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Persecuzione religiosa
in Georgia

Fino a quando?

In questa serie:
Persecuzione religiosa in Georgia: Fino a quando?
La turba continua a dettar legge
Il mondo osserva

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Il mondo osserva

Come considera la comunità internazionale il mancato intervento della Georgia nel fermare la persecuzione dei testimoni di Geova?

I governi di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno fatto questa dichiarazione congiunta: “Un’adunanza dei testimoni di Geova è stata interrotta, molte persone sono state oggetto di violenza e ad altre è stato impedito di accedere all’adunanza. Le ambasciate di Stati Uniti d’America e Gran Bretagna sono molto turbate per questa e altre recenti gravi violazioni del diritto alla libertà di religione in Georgia . . . Chiediamo al governo della Georgia di indagare su questi episodi e di vigilare sul rispetto dei diritti religiosi di tutti”.

Ursula Schleicher, presidente della Delegazione al Comitato parlamentare di Cooperazione tra la Georgia e l’Unione Europea, ha dichiarato: “A nome della delegazione del Parlamento europeo desidero esprimere costernazione per l’ultimo episodio di una serie di attacchi violenti a giornalisti, difensori dei diritti umani e testimoni di Geova . . . Considero questi atti come feroci attacchi ai fondamentali diritti umani che la Georgia, come firmataria della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, si è impegnata a garantire”.

La Commissione degli Stati Uniti per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha scritto al presidente Shevardnadze in merito agli attacchi contro i testimoni di Geova: “Gli ultimi eventi sono davvero allarmanti e fanno sorgere il timore che la situazione in Georgia stia sfuggendo di mano. Se non si fa qualcosa, coloro che invocano violenza contro le minoranze religiose saranno incoraggiati a continuare a compiere i loro folli gesti. Ci auguriamo che lei, in qualità di capo di stato, dia il buon esempio al popolo e ai funzionari georgiani e lanci due messaggi forti e chiari: primo, a prescindere da ciò che si pensa di una religione, qualsiasi forma di violenza contro i suoi aderenti è inammissibile; secondo, gli individui che commettono tali atti violenti, soprattutto poliziotti che favoriscono o partecipano a queste azioni ignobili, saranno puniti con la pena più severa prevista dalla legge”. Questa lettera è stata firmata da sette membri del Congresso degli Stati Uniti.

Christopher H. Smith, copresidente della Commissione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e membro del Congresso degli Stati Uniti, ha dichiarato: “Perché la Georgia non sta tutelando la libertà di religione e i diritti umani come si era impegnata a fare? . . . Bruciare pubblicazioni è del tutto contrario all’Accordo di Helsinki e ad alcuni della Commissione ricorda i roghi di libri propri dei tempi del nazismo”.

Il vicedirettore della Divisione di Human Rights Watch in Europa e Asia centrale ha scritto: “Vista l’inadempienza del governo georgiano nel perseguire legalmente gli autori dei precedenti attacchi violenti contro le minoranze religiose, Human Rights Watch è molto preoccupato circa la possibilità che si verifichino altri episodi di violenza. La esortiamo a chiedere immediatamente di porre fine agli attacchi e di consegnare alla giustizia coloro che ne sono responsabili”.

Il mondo osserva. La Georgia sarà all’altezza degli impegni internazionali che si è assunta? È in gioco la sua reputazione.

 
Pubblicato in Svegliatevi! del 22 gennaio 2002 Torna all’inizioArticolo precedente