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Perché quel mondo antico perì?IL DILUVIO universale non fu una catastrofe naturale. Fu un giudizio di Dio. Venne dato un avvertimento, ma fu in gran parte ignorato. Perché? Gesù spiegò: “In quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si avvidero di nulla finché venne il diluvio e li spazzò via tutti”. Una civiltà progredita
Sotto certi aspetti, la civiltà antidiluviana aveva dei vantaggi che oggi non abbiamo. Per esempio, tutta l’umanità parlava la stessa lingua. (Genesi 11:1) Questo avrebbe favorito lo sviluppo di arti e scienze che richiedono lo sforzo concertato di molte persone con diverse capacità. Inoltre, dato che la maggioranza delle persone di quel tempo vivevano a lungo potevano continuare a far tesoro di quello che avevano imparato nel corso dei secoli. Alcuni affermano che allora la vita umana non fosse veramente così lunga e che gli anni menzionati nella Bibbia fossero in realtà mesi. È così? Prendete il caso di Maalalel. La Bibbia dice: “Maalalel viveva per sessantacinque anni. Quindi generò Molti secoli prima del Diluvio la popolazione terrestre era cresciuta a tal punto che Caino, un figlio di Adamo, fu in grado di costruire una città che chiamò Enoc. (Genesi 4:17) Nei secoli prima del Diluvio si svilupparono varie industrie. C’erano fucine per “ogni sorta di arnese di rame e di ferro”. (Genesi 4:22) Questi arnesi erano usati indubbiamente per lavori di costruzione, carpenteria, sartoria e agricoltura. Sono tutti mestieri a cui si fa riferimento nelle cronache dei primissimi abitanti della terra. L’accumulo di conoscenze avrebbe permesso alle generazioni successive di perfezionare settori particolari come metallurgia, agronomia, zootecnia, scrittura e belle arti. Iubal, per esempio, fu “il fondatore di tutti quelli che maneggiano l’arpa e il flauto”. (Genesi 4:21) La civiltà raggiunse un alto grado di sviluppo. Ma tutto finì all’improvviso. Che accadde? Cosa non funzionò?Nonostante tutti i suoi vantaggi, la società antidiluviana ebbe un cattivo inizio. Il fondatore, Adamo, si era ribellato a Dio. Caino, il costruttore della prima città di cui si abbia notizia, assassinò il proprio fratello. Non c’è da meravigliarsi se la malvagità crebbe a dismisura! Le conseguenze del patrimonio difettoso che Adamo trasmise alla sua progenie ebbero un effetto cumulativo. La situazione stava evidentemente giungendo a un punto critico quando Geova decise che l’avrebbe permessa per altri 120 anni soltanto. (Genesi 6:3) La Bibbia dice: “La cattiveria dell’uomo era abbondante sulla terra A suo tempo fu detto specificamente a Noè che Dio avrebbe distrutto ogni carne con un diluvio. (Genesi 6:13, 17) Benché Noè diventasse “predicatore di giustizia”, a quanto pare fu difficile per le persone credere che tutto ciò che avevano intorno sarebbe finito. (2 Pietro 2:5) Solo otto persone diedero ascolto all’avvertimento e si salvarono. (1 Pietro 3:20) Perché questo è importante per noi oggi? Che significato ha per noi?I nostri tempi sono simili a quelli di Noè. Udiamo regolarmente di agghiaccianti atti terroristici, genocidi, massacri commessi senza motivo apparente da uomini armati e violenze domestiche di proporzioni spaventose. La terra è di nuovo piena di violenza e, come in passato, il mondo è stato informato che ci sarà un giudizio. Gesù stesso disse che sarebbe venuto come Giudice nominato da Dio e avrebbe separato le persone come un pastore separa le pecore dai capri. Quelli che saranno ritenuti indegni, disse Gesù, “andranno allo stroncamento eterno”. (Matteo 25:31-33, 46) Questa volta però, dice la Bibbia, ci saranno milioni di superstiti: una grande folla che adora il solo vero Dio. Nel mondo avvenire ci saranno pace e sicurezza durature, come non si sono mai viste prima. Molti si fanno beffe di simili dichiarazioni bibliche e degli avvertimenti circa l’atto di giudizio che dimostrerà che tali dichiarazioni sono veraci. Ma l’apostolo Pietro spiegò che questi scettici non tengono conto dei fatti e scrisse: “Negli ultimi giorni verranno degli Oggi, in ubbidienza al comando profetico di Gesù, in tutto il mondo vengono annunciati con zelo l’avvertimento relativo a questo prossimo giorno di giudizio e la buona notizia circa la pace che seguirà. (Matteo 24:14) Non è un avvertimento da prendere alla leggera. L’Iddio Onnipotente mantiene la parola. |
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Ci attende un futuro meraviglioso |
Il mondo che verrà
Quale futuro si prospetta per l’umanità, visto il prossimo grave cambiamento? Nell’introduzione del famoso Sermone del Monte, Gesù promise: “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra”. Quindi proseguì insegnando ai discepoli a pregare Dio così: “Si compia la tua volontà, come in cielo, anche sulla terra”. (Matteo 5:5; 6:10) Gesù stesso insegnò che per gli uomini fedeli è in serbo un futuro meraviglioso proprio qui sulla terra. Ne parlò come della “ricreazione”. Perciò, mentre riflettete sul futuro, non lasciate che gli schernitori vi facciano dubitare dell’avvertimento di Dio. È vero che quanto ci sta intorno può avere una parvenza di stabilità e che il mondo attuale ha una lunga storia. Ma non dovremmo riporre la nostra fiducia in esso. Il mondo dell’umanità è stato giudicato. Traete dunque coraggio dalla conclusione della lettera dell’apostolo Pietro: “Giacché tutte queste cose devono quindi essere dissolte, quale sorta di persone dovete essere voi in santi atti di condotta e opere di santa devozione, aspettando e tenendo bene in mente la presenza del giorno di Geova ... Giacché aspettate queste cose, fate tutto il possibile per essere infine trovati da lui immacolati e senza difetto e in |
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Pubblicato nella Torre di Guardia del 1° marzo 2002 |