Sito ufficiale dei Testimoni di Geova
1
Giona pregò quindi Geova suo Dio dalle parti interiori del pesce 2
e disse:
“Dalla mia angustia chiamai Geova, ed egli mi rispondeva.
Dal ventre dello Sceol invocai soccorso.
Tu udisti la mia voce.
3
Quando mi gettasti [nel]le profondità, nel cuore del mare aperto,
Un medesimo fiume mi circondò.
Tutti i tuoi flutti e le tue onde, mi passarono sopra.
4
E in quanto a me, dissi: ‘Sono stato cacciato d’innanzi ai tuoi occhi!
Come contemplerò ancora il tuo santo tempio?’
5
Le acque mi circondarono fino all’anima; le stesse acque dell’abisso mi rinchiudevano.
Alghe mi si avvinghiarono intorno alla testa.
6
Scesi alle fondamenta dei monti.
In quanto alla terra, le sue sbarre erano su di me a tempo indefinito.
Ma dalla fossa facevi risalire la mia vita, o Geova mio Dio.
7
Quando la mia anima venne meno dentro di me, Geova fu Colui del quale mi ricordai.
Quindi la mia preghiera venne a te, nel tuo santo tempio.
8 In quanto a quelli che osservano gli idoli di falsità, lasciano la loro propria amorevole benignità.
9
Ma in quanto a me, con la voce del rendimento di grazie certamente sacrificherò a te.
Il voto che ho fatto, certamente pagherò. La salvezza appartiene a Geova”.
10 A suo tempo Geova comandò al pesce, così che esso vomitò Giona sull’asciutto.